Sale Espositive
/Sale espositive/
Temporanee



Dove la Storia incontra l’Arte
Al piano terra del Castello dei Conti Guidi, ai lati della corte interna, il passato dialoga con il presente. In quelli che un tempo erano gli ambienti dell’armeria e della scuderia, oggi prendono vita le nostre Sale Espositive. Fulcro della vita militare del castello, oggi quelle stesse mura in pietra ospitano mostre e percorsi culturali, offrendo una cornice senza tempo a ogni esposizione.
/Sale espositive/
Permanenti
All’interno delle suggestive sale che un tempo ospitavano i magazzini del Castello convivono la memoria del territorio e l’impegno civile, grazie al Centro Espositivo dell’Ecomuseo del Casentino e al Tommaso Crudeli Article 12 Human RightsMuseum.



L'Ecomuseo del Casentino:
Porta del Territorio
Situato al piano terra, il Punto Informativo Centrale è la porta d’accesso alle ricchezze del Casentino. Qui i visitatori possono trovare:
- Materiali e pubblicazioni: Guide e approfondimenti sulla rete degli Ecomusei.
- Mostre Temporanee: Uno spazio dinamico dedicato a piccole esposizioni artistiche e documentarie che cambiano nel corso dell’anno.



Tommaso Crudeli:
Il Museo dei Diritti Umani
Accessibile direttamente dal Centro Informativo dell’Ecomuseo, questo museo è un viaggio emozionante nelle radici del pensiero moderno.
Un martire del Libero Pensiero
L’allestimento, curato con passione dagli studenti liceali di Poppi, ripercorre la vicenda umana e politica di Tommaso Crudeli, vittima dell’oscurantismo e simbolo della libertà di coscienza.
Il museo non si limita al passato, ma crea un ponte diretto con la contemporaneità. L’intera esposizione è sviluppata in doppia lingua e mette in costante relazione i fatti storici locali con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Particolare rilievo è dato all’Articolo 18, dedicato alla libertà di pensiero, coscienza e parola: un’eredità preziosa che Tommaso Crudeli ha contribuito a forgiare con il proprio sacrificio.





Le antiche Prigioni
Le prigioni del Castello sono situate ai piedi dell’alta torre, articolate in più livelli, inclusa una zona sotterranea particolarmente angusta e oscura.
Erano originariamente accessibili solo tramite una botola da cui i detenuti venivano calati. Nel XVII secolo vennero aperteuna porta di accesso e una piccola finestra che rendono l’ambiente più luminoso e areato.